STATUTO GRUPPO SENIORES BANCO DI NAPOLI

                                                         (delibera assembleare 2014)

 

Il presente Statuto deliberato dall’Assemblea nel 2014 riflette in gran parte quello storico del Gruppo Seniores Banco di Napoli, nato nel 1978 come libera associazione fra i lavoratori dipendenti e pensionalti del Banco di Napoli e i loro congiunti. Il Gruppo negli anni, oltre al benessere dei propri associati, si è aperto alle istanze sociali dei territori di appartenenza, mantenendo una forte vocazione meridionalista. Il Banco di Napoli, dopo cinque secoli di storia e di vicende legate al nostro Mezzogiorno,  non esiste più dal 26 novembre 2019 come entità giuridica autonoma. La nuova proprietà intesa Sanpaolo ha fatto venir meno i legami che esistevano con le vecchie realtà associative a cui era riconosciuto anche il diritto di una propria sede sociale nei locali della Direzione del Banco di Napoli a Via Toledo. Gli articoli di questo storico statuto riflettono il forte legame non solo aziendale, ma anche affettivo fra i lavoratori e l’azienda,  ispirato a fedeltà, valori morali ed onestà. Oggi il gruppo Seniores ha oltrepassato i confini strettamente aziendali aprendosi a nuovi soci e a tematiche  sociali ed economiche, divenendo anche fedele custode della memoria del Banco di Napoli.

 

DENOMINAZIONE –DURATA-SEDE

Art.1- E’ costituita un’associazione denominata “Gruppo Seniores Banco di Napoli” tra i dipendenti, pensionati del Banco di  Napoli  o di altre banche del Gruppo Intesa Sanpaolo operanti in particolare nel Mezzogiorno di Italia. Il sodalizio è stato fondato nel 1978. L’Associazione agisce sul territorio nazionale con prevalente vocazione meridionalista, non ha carattere sindacale, politico e confessionale. Motto del sodalizio è  “ In labore fidelitas et in fidelitate securitas ”. Il logo dell’Associazione riproduce la statua del Bernini che raggruppa Enea, Anchise e Ascanio, come esempio di alleanza fra generazioni. L’associazione , con delibera assembleare può utilizzare denominazioni diverse da quella legale a scopi di comunicazione esterna (brand). Sono denominazioni alternative Gruppo Seniores Banco Napoli, Lavoratori Seniores Banco di Napoli, anche con l’aggiunta della Banca capogruppo Intesa Sanpaolo

Art.2 – La durata dell’Associazione è fissata fino al 31 dicembre 2030, salvo proroga tacita di quinquennio in quinquennio.

L’Associazione ha sede in Napoli in via Toledo 177/178  Palazzo Banco di Napoli

SCOPO

Art.3 – L’Associazione, che non ha fini di lucro, promuove ed incoraggia iniziative volte a far accrescere la cultura e il miglioramento delle condizioni di vita dei propri associati non solo nei luoghi di lavoro ma anche nel tempo libero. Il Gruppo come sistema organizzato è in grado di tessere legami sul territorio, promuovendo il lavoro e i lavoratori. In tal modo vengono potenziati il ruolo e la funzione economico-sociale della Banca di appartenenza, intesa non solo come soggetto economico, ma anche come espressione della cultura locale, canale di promozione individuale, manifestazione di democrazia e fattore di coesione sociale. Inoltre promuove iniziative che impegnano i propri associati nelle attività di assistenza e formazione verso i terzi ai fini di risolvere problemi di disagio e inclusione sociale.

In particolare lo scopo dei lavoratori Seniores é di:

1.mantenere legami affettivi e collaborativi con il Banco di Napoli e le altre banche del Gruppo IntesaSanpaolo operanti nel Mezzogiorno, contribuendo al loro prestigio al miglioramento dei rapporti della banca con il tessuto sociale;

2.favorire ed intensificare i vincoli affettivi e di solidarietà fra i dipendenti sia in servizio che in pensione;

3.attuare anche in collaborazione con gli amministratori della Banca iniziative e provvidenze intese a procurare ai soci benefici e vantaggi d’ordine morale, assistenziale e ricreativo;

4.mettere a disposizione dell’Azienda il contributo d’esperienza e di competenza acquisiti, al fine d’elevare negli ambienti di lavoro e nella società il valore morale dell’apporto collaborativo;

5.favorire l’incremento delle relazioni umane nell’ambito dell’Azienda, affinché ogni partecipante possa trovare in Essa la più larga possibilità d’espandere la ricchezza della propria personalità. In particolare i  Seniores si propongono di contribuire a mantenere tra tutti i lavoratori la fratellanza, la solidarietà e l’armonia d’intenti;

6.mettere a disposizione della Banca la forza morale e l’esperienza acquisita aziendalmente al fine d’agevolare l’inserimento umano e professionale dei lavoratori assistendoli in quelle attività che siano dall’Associazione giudicate utili a stimolare lo spirito d’appartenenza all’Azienda;

7.agevolare le nuove leve e offrire loro un sereno e sano campo d’espansione;

8.i Seniores possono collaborare con gli organi amministrativi della Banca nei casi in cui si ritenga di utilizzare il contributo d’esperienza degli stessi, per la soluzione di problemi di comune interesse;

9.facilitare la risoluzione dei problemi sociali dei territori di riferimento , tramite i propri partecipanti, favorendo progetti di formazione per i giovani per l’avvio al lavoro e progetti di solidarietà e coesione sociale;

Per il perseguimento dei suoi scopi, il gruppo promuove, anche in collaborazione e per conto di Istituzioni corsi di studio, ricerche, dibattiti, conferenze, congressi, pubblicazioni e si avvale di ogni canale di informazione che  risulti più idoneo per il raggiungimento dei fini istituzionali.

Il Gruppo può collaborare, nelle forme che saranno concordate, con altre Associazioni ed Enti – nell’ambito dei propri fini istituzionali – per realizzare programmi comuni o per fornire  servizi ai propri aderenti. Un particolare rapporto di collaborazione e associativo esiste con A.N.L.A, Associazione nazionale lavoratori anziani di azienda.   

Il Gruppo può partecipare a bandi pubblici o privati nell’ambito dei propri fini statutari.

Il Gruppo per il raggiungimento dei propri fini istituzionali può redigere e diffondere anche tramite web testi , documenti, newsletter, notiziari , una propria testata giornalistica .

ADERENTI

Art.4 – Gli aderenti all’associazione si dividono in soci ordinari,amici e sostenitori. I soci ordinari pagano annualmente una quota sociale. I soci ordinari sono tutti i dipendenti (Dirigenti, quadri direttivi, impiegati, equiparati, operai) e pensionati della banca o del Gruppo bancario di riferimento e  assumono la denominazione di:

Juniores  con esperienza maturata minore di cinque anni, Seniores  con  esperienza maturata superiore ai cinque anni.

Sono assimilati a soci ordinari con la qualifica aggregati , tutti i familiari dei dipendenti in servizio e in quiescenza.

Possono aderire , con il versamento di un contributo, all’Associazione persone fisiche (amici)  o Enti (sostenitori) che hanno interesse e condividono gli scopi dell’Associazione e pertanto la sostengono nello sviluppo delle diverse attività.

Gli  amici e  i sostenitori, che non rivestono la qualità di socio, non hanno diritto di voto, non possono ricoprire cariche sociali, non partecipano al ripiano di eventuali disavanzi di bilancio.  Possono partecipare a tutte le attività organizzate e promosse dall’Associazione secondo le diverse modalità definite.

Tutti gli aderenti sono tenuti al pagamento delle quote o contributi sociali, che possono essere differenziati per tipo di aderenti e per tipo di servizi richiesti.

Le quote e i contributi sociali sono annuali. I soci del Gruppo possono richiedere  i servizi dell’ Associazione nazionale lavoratori anziani d’azienda (A.N.L.A) o di altre Associazioni collegate al Gruppo.I rapporti degli aderenti con l’associazione sono definiti da apposito Regolamento.

Art.5- La qualifica di aderente (socio ordinario, amico, sostenitore)  si perde: per dimissioni, per morosità nel pagamento delle quote sociali e dei contributi, per espulsione . Le eventuali dimissioni per essere accettate devono pervenire, debitamente sottoscritte e in copia originale, tramite via postale, con consegna a mano all’Associazione tre mesi prima della fine di ciascun anno solare. E’ ammesso anche l’invio tramite e-mail  di richiesta firmata e allegato documento identificativo. La perdita di qualità di socio per morosità viene dichiarata dopo due quote successive non pagate, restando l’aderente debitore nei confronti dell’Associazione delle quote non pagate.

La perdita di qualità di aderente per espulsione si ha in caso:

1.di violazione delle norme statutarie e del Regolamento aderenti;

2.per  indegnità morale, per reati contro la persona e contro il patrimonio con sentenza del Giudice di 1° grado, in casi di particolare gravità il socio può essere sospeso in attesa del giudizio finale.

ORGANI SOCIALI

Art.6 – Sono organi dell’Associazione:

  1. L’Assemblea generale dei Soci;
  2. Il Consiglio Direttivo;
  3. Il Presidente;
  4. Il Collegio dei revisori;
  5. Il Collegio dei probiviri;
  6. Il Segretario ;
  7. Il Tesoriere.
  8. Le Sezioni/Commissioni

Tutte le cariche sono a carattere gratuito. Lo svolgimento di qualsiasi attività da parte dei soci che ricoprono cariche sono a titolo gratuito, salvo rimborso spese preventivamente autorizzato dal Presidente e dal Tesoriere. Le cariche elettive interessano solo i soci ordinari.

ASSEMBLEA

Art.7 – L’Assemblea generale è formata da tutti i soci ordinari all’Associazione ed è convocata, almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e dell’eventuale preventivo, predisposti dal Consiglio Direttivo. Può essere convocata anche ogni qual volta lo ritenga opportuno il Consiglio Direttivo e ne facciano richiesta i 2/3 dei soci. L’Assemblea è convocata dal Presidente . La convocazione sarà fatta dal Presidente ed in sua assenza dal Vicepresidente o dal membro più anziano del Consiglio Direttivo mediante o lettera  ordinaria o e-mail spedita a tutti gli associati almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’adunanza o con qualsiasi altro mezzo idoneo, compresa la pubblicazione di avviso nel sito internet del Guppo (www.senioresbn.it). L’assemblea in caso di urgenza può essere convocata anche due giorni prima. Nella comunicazione deve essere indicato l’ordine del giorno.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente e in sua assenza dal Segretario Generale o da altro socio dalla stessa eletto contestualmente. L’Assemblea

1.definisce il programma d’attività, fissando l’indirizzo di carattere generale;

2.elegge il Presidente;

3.elegge il Consiglio Direttivo stabilendone il numero;

4.può approvare il preventivo di spesa;

5.approva il rendiconto d’esercizio corredato della relazione dei revisori;

  1. stabilisce le quote e i contributi sociali su proposta del Consiglio Direttivo;
  2. delibera in via definitiva l’esclusione dei soci dalla compagine sociale su proposta Consiglio direttivo;

8.delibera sulle modifiche statutarie;

9.può nominare il collegio dei revisori;

10.può nominare il collegio dei probiviri.

Ogni socio ordinario ha diritto a un voto e può farsi rappresentare da un altro socio ordinario. Sono ammesse al massimo dieci deleghe per socio ordinario. Le delibere dell’assemblea saranno prese a maggioranza di voti e sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti. Per le modifiche statutarie, le delibere sono valide se assunte  dai  ¾  dei soci ordinari in prima convocazione e dal maggioranza dei soci ordinari presenti nelle successive convocazioni.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art.8 – Il Consiglio Direttivo è composto da cinque a diciannove membri, a scelta dell’assemblea degli associati, che li nomina. Essi durano in carica tre anni e possono essere rieletti. Possono aspirare alla carica di Consigliere tutti i soci ordinari.

Art.9 – Il Consiglio:

1.approva il Regolamento aderenti all’Associazione, stabilendo i criteri di ammissione, le norme di comportamento, le modalità di pagamento delle quote e dei contributi sociali, tutti gli altri adempimenti necessari per il corretto funzionamento dell’Associazione;

2.delibera su tutto quanto riguarda l’attività ed il patrimonio dell’Associazione;

3.delibera sulla erogazione delle somme e in generale sulle entrate e uscite ordinarie e straordinarie, necessarie all’adempimento degli scopi sociali;

4.delibera annualmente , con successiva approvazione dell’Assemblea,  le quote sociali e i contributi sociali, con le quali far fronte alle esigenze organizzative e di funzionamento dell’Associazione. Il Consiglio stesso potrà anche stabilire un versamento, una tantum, che ciascun aderente dovrà versare all’atto dell’ammissione.

  1. delibera sui poteri di firma per la gestione presso la banca delle risorse finanziarie del sodalizio;
  2. può deliberare per particolari attività , programmi, servizi per i soci che prevedono una gestione ad hoc di risorse finanziarie l’apertura di altri rapporti con la banca per la loro gestione,indicando i relativi poteri di firma;

7.delibera sull’ammontare del Fondo spese gestito dal Presidente o dal Segretario  per le occorrenze giornaliere dell’associazione;

8.può eleggere due Vicepresidenti, nomina il Segretario generale e il Tesoriere, su proposta del Presidente;

9.può nominare il Comitato di Redazione per il notiziario, su proposta del Presidente;

10.delibera su proposta del Presidente la costituzione di Sezioni o Commissioni definendo i relativi regolamenti di funzionamento;

11.può nominare , su proposta del Presidente il Presidente Onorario, i soci onorari e i componenti del Comitato di onore, fra coloro o che si sono particolarmente distinti per l’attività del sodalizio o fanno parte degli organi istituzionali delle banche del Gruppo Intesa Sanpaolo o protagonisti del mondo accademico o economico di elevato standing;

12.approva  il preventivo se proposto, il rendiconto e la  relazione del Presidente da presentare all’Assemblea annuale sociale

13.propone l’indirizzo di carattere generale;

14.individua su proposta del Presidente e del Segretario il numero delle Commissioni e le attività che devono essere svolte.

Le decisioni sono valide se prese a maggioranza dei consiglieri presenti.

Art.10 – Il Consiglio può essere convocato dal Presidente o dal Vicepresidente vicario o dal consigliere più anziano, in caso di sua assenza o impedimento, perlomeno una volta a semestre o quando lo si ritenga opportuno o ne facciano richiesta la maggioranza dei Consiglieri.

Art.11 – Il Consiglio ha il compito del controllo amministrativo dell’Associazione, il cui esercizio finanziario coincide con l’anno solare. Il Tesoriere redige  il bilancio annuale dell’esercizio precedente, da sottoporre al Consiglio Direttivo il quale lo presenterà per l’approvazione all’Assemblea entro il 30 aprile insieme con una relazione sull’attività svolta dall’Associazione nell’anno precedente e sull’attività che andrà a svolgere nell’anno successivo, con eventuale bilancio preventivo.

Art.12 – Le sedute del Consiglio, al pari di quello dell’assemblea, risulteranno da regolare verbale che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Art.13 – Se nel corso del triennio in carica vengono a mancare per una solo qualsiasi causa, uno o più componenti del Consiglio, il Consiglio stesso provvede a sostituirli per cooptazione. I membri cooptati dureranno in carica fino alla data di scadenza dei membri sostituiti. Qualora venga a mancare la maggioranza dei Consiglieri, quelli rimasti in carica convocheranno d’urgenza l’Assemblea dei soci per la sostituzione dei membri mancanti.

PRESIDENTE E SEGRETARIO E TESORIERE

Art.14 – Il Presidente ha i seguenti poteri e compiti:

1.ha la rappresentanza legale del Gruppo e la firma sociale;

2.può nominare tra i Vicepresidenti il proprio vicario, che è suo sostituto in caso d’assenza e/o impedimento;

3.propone al Consiglio direttivo la nomina dei Coordinatori delle Sezioni e delle Commissioni;

4.convoca le riunioni del Consiglio direttivo e del Comitato esecutivo;

5.nomina i delegati da inviare al congresso Nazionale A. N. L. A;

6.propone al Consiglio i due Vicepresidenti, il Segretario Nazionale, il Tesoriere Nazionale;

7.nomina tra i consiglieri il Responsabile Nazionale dell’organizzazione stampa e propaganda.

Il Presidente insieme al Segretario devono attuare tutte le deliberazioni del Consiglio direttivo e del Comitato direttivo. Il Presidente congiuntamente al Segretario ha il potere di porre in essere gli atti di particolare urgenza, salvo ratifica del Consiglio.

La carica di Tesoriere e Segretario possono anche coincidere con deliberazione del Consiglio direttivo.

SEZIONI-COMMISSIONI

Art.15 – Possono essere costituite con delibera del Consiglio Direttivo delle Sezioni nazionali con lo scopo di attivare specifiche politiche nei confronti di categorie di associati. Le Sezioni nazionali sono da un Coordinatore, scelto fra i consiglieri; possono eleggere al loro interno un comitato di azione e un segretario.

Le Sezioni territoriali , governate da un Coordinatore territoriale, possono essere  create per servire meglio i diversi territori dove opera la banca di riferimento. Il funzionamento e i poteri delle singole Sezioni nazionali o territoriali  sono definite da appositi regolamenti approvati dal Consiglio Direttivo.

Art.16 – Possono essere create con delibera del Consiglio Direttivo speciali Commissioni per lo svolgimento delle attività dell’Associazione. Le commissioni sono coordinate da un consigliere e hanno come componenti  soci ordinari, fra cui viene scelto un segretario. Il numero delle commissioni,i loro compiti e la durata sono fissati dal Consiglio su proposta del Presidente. Il funzionamento e i poteri delle singole Commissioni sono definite da appositi regolamenti approvati dal Consiglio Direttivo.

COLLEGIO DEI REVISORI

Art.17 – Il Consiglio dei revisori composto al massimo da tre componenti ha il compito di vigilare sul rispetto delle norme contabili e fiscali. Il collegio dei revisori elegge al proprio interno un Presidente. Il Collegio dei revisori redige a livello annuale la relazione di accompagnamento al bilancio.

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Art.18- Il Consiglio dei probiviri composto al massimo da tre componenti ha il compito di vigilare sul rispetto delle norme statutarie e dei regolamenti fissati e sul comportamento etico degli associati. Il collegio dei probiviri elegge al proprio interno un presidente.

COMITATO DI ONORE

 

Art.19- Il Consiglio Direttivo può nominare un Comitato di Onore formato dai soci onorari o da altri membri, scelti fra personalità del mondo pubblico e privato di elevato standing. Sono membri di diritto,salvo loro diversa volontà il Presidente e Direttore generale dell’Istituto Banco di Napoli fondazione,il Presidente del  e il Direttore generale del Banco di Napoli.

PATRIMONIO

 

Art.20 – Le quote sociali, i contributi  ricevuti ed i beni acquistati con questi costituiscono il patrimonio dell’Associazione.

L’associazione opera prevalentemente in parità di bilancio.

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

 

Art.21 – L‘Associazione può sciogliersi soltanto con deliberazione dell’assemblea generale, assunta col voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Art.22 – In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio netto – pagate tutte le eventuali passività – sarà devoluto a titolo gratuito all’Istituto Banco di Napoli- fondazione.

STATUTO
Associazione BRI – Banca delle Risorse Immateriali

Art. 1
Denominazione-Durata

Premesso che nelle società civili  e democratiche alla base di ogni forma di crescita culturale, economica e sociale  , in particolare nei territori a basso gradiente di sviluppo come il Mezzogiorno di Italia, è essenziale il rafforzamento e il miglioramento della coesione sociale, la produzione mirata di beni comuni tangibili e intangibili , la valorizzazione del capitale umano, è costituita per servire tali finalità, nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana, della legge n.383 del 7 dicembre 2000, del Codice Civile e della normativa in materia, un’Associazione di Promozione Sociale di seguito denominata Associazione “BRI – Banca delle Risorse Immateriali”. L’associazione solo ai fini di comunicazione può utilizzare le seguenti sigle BRI, BRIBANCA .

La durata dell’Associazione è stabilita fino al 31 dicembre 2030. L’Associazione potrà adottare le procedure previste dalla normativa per l’ottenimento della personalità giuridica e il riconoscimento dell’ente morale.

Art. 2

Sede-Delegazioni-Sezioni

L’associazione ha sede legale in Napoli, Centro Direzionale Isola F11, Int. 28, e ha la facoltà di istituire sezioni distaccate e delegazioni in Italia e all’estero, previa apposita delibera del Consiglio Direttivo, che nomina il referente responsabile e ne determina funzioni, compiti e responsabilità.
Si intende come sezione distaccata una parte totalmente integrante e dipendente dell’Associazione, cioè senza autonomia giuridica e patrimoniale, ma dotata di mera autonomia amministrativa. Delegazioni potranno essere costituite sia in Italia che all’Estero onde svolgere in via accessoria e strumentale rispetto alle finalità della Associazione, attività di promozione nonché di sviluppo ed incremento della necessaria rete di relazioni nazionali ed internazionali di supporto alla Associazione stessa. Le funzioni , la struttura e i poteri delle Delegazioni sono definiti dal Consiglio Direttivo.

 Art. 3
Scopo

L’Associazione, indipendente, apartitica e aconfessionale, non ha fini di lucro e persegue esclusivamente – attraverso l’azione – finalità di solidarietà curando l’infrastrutturazione sociale alla base di ogni progresso delle comunità e dei territori in cui risiedono con particolare riferimento al Mezzogiorno di Italia.

Tali finalità vengono perseguite , utilizzando le competenze e i saperi presenti nell’ Associazione e nei suoi partners, mediante l’attivazione nel tessuto civile di  processi di coesione e aggregazione sociale , culturale e produttiva.

L’ Associazione, insieme ai suoi partners, promuove e raccoglie professionalità, esperienze, idee, progetti, studi e ricerche in linea con i suoi obiettivi e attraverso un processo di intermediazione attiva, che vede coinvolti i suoi associati e i suoi partners, investe queste risorse intangibili per favorire la coesione sociale, anche attraverso la creazione di reti, e migliorare la qualità del capitale sociale, valorizzando il capitale umano con particolare attenzione ai giovani . In particolare opera , nei diversi territori, tramite le sue strutture o in collaborazione con Enti pubblici o privati:

  1. promuovendo reti di collaborazione tra tutte le esperienze e le professionalità presenti in essa, nei suoi partners e nei territori di intervento, al servizio di progetti e processi di coesione sociale;
  2. formando e allevando le nuove generazioni alla cultura della coesione;
  3. promuovendo attività di animazione nel tessuto sociale;
  4. accompagnando i progetti di coesione sociale tra attori pubblici e privati che operano in ambiti Istituzionali, Economici, Culturali e Sociali;
  5. favorendo la crescita dimensionale dell’associazionismo culturale, sociale e produttivo;
  6. favorendo e promuovendo la creazione di reti fra i diversi attori del territorio;
  7. raccordando, rafforzando le reti già esistenti e migliorandone la qualità e l’affidabilità;
  8. favorendo, stimolando  la creazione e il miglioramento delle infrastrutture materiali e immateriali per la coesione sociale, la competitività e lo sviluppo dei territori;
  9. sensibilizzando il mondo finanziario e bancario verso il sostegno e la compartecipazione dei progetti di coesione e aggregazione sociale;
  10. stimolando lo sviluppo locale attraverso la valorizzazione delle risorse endogene, forme di cooperazione, collaborazione, aggregazione degli attori locali operanti nel medesimo contesto territoriale e/o tematico;
  11. sviluppando la concreta applicazione delle culture comunitarie di coesione e sviluppo (Partenariato, Concertazione, Concentrazione, Integrazione, Sussidiarietà, Decentramento, Innovazione amministrativa);
  12. Promuovendo attività di fund raising per progetti di coesione.

Art.4

Attività strumentali, accessorie e connesse

Per il raggiungimento dei suoi scopi l’Associazione  potrà tra l’altro:

  1. stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l’esclusione degli altri, l’assunzione di finanziamenti e mutui, a breve o a lungo termine, la locazione, l’assunzione in concessione o comodato o l’acquisto, in proprietà o in diritto di superficie,di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con Enti Pubblici o Privati,che siano considerate opportune ed utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;
  2. amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria,o comunque posseduti; promuovendo attività di animazione nel tessuto sociale ;
  3. stipulare convenzioni e contratti per l’affidamento a terzi di parte delle attività nonché di studi specifici e consulenze;
  4. accettare incarichi al costo da parte di enti pubblici e privati in linea con le finalità sociali;
  5. partecipare a bandi di gara pubblici anche in relazione ai fondi comunitari, nazionali e locali per finalità collegate alle proprie funzioni ed attività sul territorio di riferimento;
  6. partecipare ad associazioni, enti ed istituzioni,pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Associazione medesima; la Associazione potrà,ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti;
  7. consorziarsi/riunirsi in coordinamento con altre associazioni ed enti del terzo settore che operano nel medesimo ambito;
  8. costituire, anche insieme ai partners, cooperative o società utili al raggiungimento del fine sociale;
  9. promuovere ed organizzare manifestazioni, forum, convegni, incontri, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti o documenti, e tutte quelle iniziative ed eventi idonei a favorire un organico contatto tra la Associazione, gli operatori dei settori di attività della Associazione e il Pubblico;
  10. erogare premi e borse di studio;
  11. svolgere attività di formazione, corsi e seminari attinenti, direttamente o indirettamente, ai propri settori d’interesse;
  12. svolgere attività editoriali in linea con i propri obiettivi statutari;
  13. svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali.

L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente.

Art. 5
Soci

L’Associazione si compone di cinque categorie di soci:

  • Soci fondatori;
  • Soci ordinari;
  • Soci amici;
  • Soci sostenitori;
  • Soci benemeriti.

Sono soci fondatori le persone fisiche o gli organismi collettivi come società, associazioni, fondazioni che  hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione . Viene riconosciuto la qualifica  di fondatori , previa valutazione del Consiglio Direttivo, anche a quei soci , che richiedendolo, aderiscono alla Associazione entro tre mesi dalla sua costituzione. Possono diventare soci fondatori anche i soci ordinari che dopo tre anni continui di attività sociale , su specifica richiesta, siano dichiarati tali dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo . I soci fondatori , se persone fisiche , devono avere requisiti professionali e di esperienza in linea con gli obiettivi statutari, se organismi collettivi devono avere finalità non in contrasto con il presente Statuto e  possono svolgere attività in linea con gli obiettivi statutari. I soci fondatori, oltre la quota sociale annuale, sono tenuti al versamento una tantum della quota prevista al fondo patrimoniale, differenziata in funzione della natura giuridica dell’associato. Inoltre i soci fondatori partecipano – in misura proporzionale alla quota patrimoniale versata – al ripiano annuale degli eventuali disavanzi di gestione, che non trovano copertura nel fondo patrimoniale.

Sono soci ordinari:

-le persone fisiche che  abbiano  i requisiti professionali e di esperienza definiti dagli Organi deliberativi e condividano i principi e le finalità statutarie.

-gli organismi collettivi, come  le associazioni, i comitati, le onlus, le associazioni di promozione sociale, le associazioni ONG,  gli enti e ogni altro tipo di organizzazione italiana ed estera, che non abbiano finalità contrastanti con il presente statuto, che ne condividano lo scopo e che possono svolgere attività in linea con gli obiettivi dell’associazione.

Sono soci amici le persone fisiche che condividano i principi e le finalità statutarie.

Sono soci sostenitori, gli organismi collettivi  che condividendo le finalità dell’associazione sostengono le sue attività con  contribuzioni volontarie a carattere annuale.

Sono soci benemeriti le persone fisiche di elevato standing che condividano le finalità dell’associazione o che abbiano acquisito particolari meriti a favore della stessa; i soci benemeriti nominati dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo fanno parte del Comitato di Onore dell’Associazione e non sono tenuti al pagamento di nessuna quota sociale.

I soci fondatori e ordinari di natura collettiva, devono nominare un rappresentante all’interno dell’associazione.

I soci fondatori e ordinari, denominati anche costruttori e azionisti di coesione, accettano all’atto di adesione di potersi impegnare nelle attività dell’Associazione e pertanto possono essere chiamati, nell’ambito delle loro disponibilità e competenze, a svolgere attività retribuite per il raggiungimento dei fini dell’Associazione.

L’Organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo.

All’atto dell’ammissione il socio fondatore o  ordinario si impegna al versamento della quota sociale annuale nella misura fissata dal Comitato Direttivo ed approvata dall’assemblea ordinaria, nel rispetto dello statuto e dei regolamenti emanati. Le quote sociali sono differenziate in funzione della diversa tipologia degli associati- persone fisiche e organismi collettivi.

I soci amici sono tenuti al versamento di una ridotta quota sociale, che può essere differenziata in funzione dell’età.

La quota, la prima volta, deve essere versata all’atto dell’adesione e successivamente entro il 31 gennaio di ciascun anno.

I soci fondatori e ordinari , in regola con il versamento delle quote sociali, hanno diritto di voto nelle assemblee, eleggono gli organi sociali e possono   essere eletti.

Tutti i soci hanno diritto di essere informati sulle attività dell’Associazione.
Il socio ordinario o collettivo può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio direttivo da far pervenire almeno tre mesi prima della fine dell’esercizio sociale, questo termine è di un anno per i soci fondatori. I soci amici, sostenitori e benemeriti possono recedere in qualsiasi momento.

Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto e dai regolamenti interni può essere escluso dall’Associazione, con delibera del Consiglio Direttivo.

L’associato che cessi, per qualsiasi motivo, di far parte dell’Associazione perde ogni diritto al patrimonio dell’Associazione stessa.

Art. 6
Organi sociali

Gli organi dell’associazione sono:

  • Assemblea dei soci;
  • Consiglio direttivo;
  • il Presidente e Vicepresidente;
  • il Direttore:
  • il Comitato di Orientamento;
  • il Collegio dei Revisori

Art.7

Assemblea

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da  soci fondatori e ordinari.
L’assemblea deve:

  • approvare il conto consuntivo e il bilancio preventivo;
  • fissare l’importo della quota sociale annuale e della quota patrimoniale;
  • determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
  • approvare l’eventuale regolamento interno;
  • deliberare in via definitiva sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione dei soci;
  • attribuire la qualifica di fondatore ai soci , che ne hanno i requisiti, su proposta del Consiglio Direttivo;
  • eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo,determinandone i poteri di spesa;
  • deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo.

E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto tramite posta o tramite e-mail da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori.

L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi. L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega.
Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente.

Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone e quando l’Assemblea lo ritenga opportuno.

L’assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza di 2/3 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di ¾ dei soci.

Art 8
Consiglio direttivo

Il Consiglio direttivo, compreso il Presidente, è composto da cinque a undici membri, eletti dall’assemblea tra i propri componenti, con la maggioranza scelta fra i soci fondatori onde garantire la stabilità patrimoniale e la continuità strategica.

I membri del Consiglio direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Se vengono a mancare uno o più consiglieri il Consiglio direttivo provvede a sostituirli cooptando al loro posto altri soci, ferma la regola che la maggioranza dei componenti sia formata da soci fondatori. I consiglieri cooptati devono essere confermati dall’assemblea e in ogni caso scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina. Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l’assemblea per nuove elezioni.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti.
Il Consiglio direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’associazione, il bilancio consuntivo e preventivo; predispone le eventuali modifiche statutarie da sottoporre all’assemblea.

Al Consiglio Direttivo compete inoltre di assumere tutti i provvedimenti necessari per l’organizzazione e il funzionamento dell’Associazione, l’assunzione eventuale di lavoratori dipendenti; il Consiglio può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.
Il Consiglio Direttivo nomina, su proposta del Presidente, tra i suoi membri  il Direttore e il Tesoriere, altresì può nominare un Vice presidente. Il Consiglio Direttivo determina i poteri di spesa del Direttore. Sarà in facoltà del Consiglio direttivo preparare e stilare un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente statuto, dovrà regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell’associazione. Detto regolamento dovrà essere sottoposto per l’approvazione all’assemblea che delibererà con le maggioranze ordinarie.

Il Consiglio Direttivo si riunisce su invito del Presidente ogni qualvolta se ne dimostra l’opportunità, oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno un terzo dei suoi componenti.
Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno cinque giorni prima; solo in caso di urgenza il Consiglio direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore. La convocazione della riunione può essere fatta a mezzo lettera raccomandata, o da consegnare a mano, a mezzo fax, posta elettronica  o telegramma.

L’avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno.
Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso.

La riunione è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza dal Vicepresidente o in assenza di quest’ultimo da altro membro del Consiglio più anziano per partecipazione all’Associazione.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, funzione normalmente svolta dal Direttore.

Art.9

Presidente

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’associazione, presiede il Consiglio direttivo e l’assemblea; convoca l’assemblea dei soci e il Consiglio direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie e dura in carica tre anni.

Il Presidente assume nell’interesse dell’Associazione tutti i provvedimenti, ancorché, ricadenti nella competenza del Consiglio Direttivo nel caso ricorrono motivi d’urgenza e si obbliga a riferire allo stesso in occasione della prima adunanza utile.

Il Presidente ha i poteri della normale gestione ordinaria dell’Associazione e gli potranno essere delegati altresì eventuali poteri che il Consiglio direttivo ritenga di delegargli, anche di straordinaria amministrazione.

In particolare compete al Presidente:

  • predisporre insieme al Direttore le linee generali del programma delle attività annuali ed a medio termine dell’Associazione;
  • redigere insieme al Direttore e al Tesoriere la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’Associazione;
  • Vigilare sulle strutture e sui servizi dell’associazione;
  • Determinare insieme al Direttore i criteri organizzativi che garantiscano efficienza, efficacia, funzionalità e puntuale individuazione delle opportunità ed esigenze per l’Associazione e gli associati;
  • Emanare i regolamenti interni degli organi e strutture dell’Associazione.

Il Presidente individua, istituisce e presiede comitati operativi, tecnici e scientifici determinandone la durata, le modalità di funzionamento, gli obiettivi ed i compensi.
Per i casi d’indisponibilità ovvero di assenza o di qualsiasi altro impedimento del Presidente lo stesso è sostituito dal vice Presidente o dal consigliere più anziano.

Art. 10

Il Direttore

Il Direttore è nominato dal Consiglio Direttivo, che ne stabilisce la natura, la qualifica e la durata dell’incarico , che non può superare quella del lo stesso Consiglio . Il Direttore è responsabile operativo della Associazione.

Egli, in particolare:

  • provvede alla gestione organizzativa ed amministrativa della Associazione, nonché alla organizzazione e promozione delle singole iniziative,predisponendo mezzi e strumenti necessari per la loro concreta attuazione;
  • ha la firma insieme al Tesoriere, nominato fra i consiglieri di amministrazione, per la gestione monetaria del Fondo di Gestione e insieme al Presidente per la gestione monetaria del Fondo patrimoniale;
  • dà esecuzione, nelle materie di sua competenza, alle deliberazioni del Consiglio Direttivo, nonché agli atti del Presidente.

Il Direttore può essere rinominato.

 Art. 11

 Comitato di Orientamento

Il Consiglio direttivo può istituire il Comitato di orientamento composto da cinque a quindici membri, oltre il Presidente della associazione, scelti tra le personalità che condividano le finalità e gli obiettivi dell’Associazione e  che  possano contribuire all’indirizzo delle attività della stessa.

I componenti il Comitato di orientamento durano in carica per il tempo determinato all’atto della nomina e comunque per non più di tre anni e possono essere riconfermati.

Il Comitato esplica le attribuzioni ed i compiti che gli sono conferiti dal Consiglio direttivo ed ha funzioni consultive.

Il Comitato è presieduto dal Presidente della Associazione oppure da persona dallo stesso designata.

Il Comitato di orientamento si riunisce almeno una volta all’anno.

Il Comitato:

  • indica le grandi linee di sviluppo da perseguire e suggerisce nuove iniziative;
  • esprime parere sui programmi di attività ad esso sottoposti;
  • può proporre la costituzione di gruppi di lavoro per aree specifiche di intervento.

 Art. 12

Collegio dei Revisori

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi, dei quali almeno uno iscritto nel Registro di cui al Decreto Legislativo 27 gennaio 1992 n. 88 e successive modificazioni ed integrazioni che durano in carica tre anni e possono essere confermati.

Il Collegio dei Revisori dei Conti elegge il Presidente fra i membri iscritti nel Registro di cui al Decreto Legislativo 27 gennaio 1992 n. 88 e successive modificazioni ed integrazioni.

I membri del Collegio dei Revisori dei Conti sono nominati per la prima volta nell’Atto Costitutivo.

I Revisori dei Conti possono assistere alle riunioni del Consiglio direttivo.

 Art. 13

 Gratuità delle cariche

Tutte le cariche sono gratuite. E’ previsto il rimborso delle spese per lo svolgimento dell’ufficio in base al regolamento interno. Possono essere previsti  compensi , in relazione al volume delle attività svolte , a favore dei componenti gli Organi amministrativi e di controllo, deliberati dall’Assemblea, nei limiti indicati dall’art. 10, sesto comma del citato Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.

Art. 14

Patrimonio

Il patrimonio della Associazione è composto:

  1. dal fondo di dotazione costituito dai conferimenti in proprietà,uso o possesso a qualsiasi titolo di denaro o beni mobili ed immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati dai soci fondatori in sede di atto costitutivo e successivamente.
  2. dai beni mobili ed immobili che pervengano o perverranno a qualsiasi titolo alla Associazione,compresi quelli della stessa acquistati secondo le norme del presente Statuto;
  3. dalle elargizioni fatte da Enti , da soci , da privati con espressa destinazione ad incremento del patrimonio;
  4. dalla parte di avanzo di gestione che con delibera del Consiglio Direttivo, può essere destinata ad incrementare il patrimonio;
  5. dai contributi attribuiti al patrimonio dall’Unione Europea, dallo Stato, da Enti Territoriali o da altri Enti Pubblici.

Art. 15

Fondo di gestione

Il fondo di gestione della Associazione è costituito:

  1. a) contributi e quote associative;
    b) contributi della Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici o privati , anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statuari;
    c) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
    d) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
    e) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obbiettivi istituzionali;
    f) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
    g) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni a premi;
    h) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Art.16

Bilancio

I documenti di bilancio dell’associazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.
I bilanci sono predisposti dal Consiglio direttivo e approvati dall’assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositati presso la sede dell’associazione almeno 20 gg. prima dell’assemblea e possono essere consultati da ogni associato.
Il bilancio consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.
L’associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore delle attività istituzionali previste dal presente statuto, salvo specifica destinazione al fondo patrimoniale su deliberazione dell’assemblea. Eventuali disavanzi che non trovano copertura nel patrimonio, saranno ripianati – in misura proporzionale alle quote patrimoniali versate-  dai soci fondatori.

Art.17

Scioglimento e devoluzione del patrimonio

L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’assemblea con le modalità , in tal caso, la devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni di promozioni sociale di finalità similari.

Art. 18
Disposizioni finali

Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dalla legge 383/2000 e dalle leggi vigenti in materia.